Acilia, vigili urbani a presidio di una buca per dieci ore

Sono finite le transenne e non c’è ancora l’appalto di manutenzione delle strade. Vigili urbani usati come transenne umane

Più di dieci ore vigili urbani bloccati con l’auto di servizio a presidiare una buca pericolosa per la circolazione. E, alla fine, in mancanza di una ditta di pronto intervento, sono stati gli stessi agenti a colmarla con un paio di sacchetti di asfalto a freddo.

RIPARAZIONE FAI DA TE

Sono finite le transenne, impegnate come sono sull’infinità di voragini sparse tra le buche del X Municipio. E, così, sono i vigili urbani a dover fare da “transenne umane” per evitare pericoli a motociclisti e automobilisti. Ieri, venerdì 16 giugno, una pattuglia della Polizia locale gruppo Roma X Mare è stata impegnata per più di dieci ore a presidio di una voragine apertasi su via di Macchia Saponara, tra Acilia e l’Axa, una strada che da mesi è ridotta a una groviera.

Gli agenti sono giunti sul posto con l’auto di servizio intorno alle ore 14,00. Tre vigili urbani hanno dovuto pattugliare la buca con turni ciascuno di quattro ore. Fino a che, intorno alla mezzanotte, un’auto della polizia locale è partita dalla caserma “Calcioli” di via Capo delle Armi con un paio di sacchetti di asfalto a freddo nel portabagagli e, arrivata sul posto, ha fatto il lavoro che avrebbe dovuto fare una ditta che, al momento, non c’è. Non si capisce, infatti, che fine abbia fatto QUESTO APPALTO, nonostante QUESTO IMPEGNO PUBBLICO della Commissione del X Municipio e della sindaca Virginia Raggi che i lavori sarebbero partiti presto. Più volte i rappresentanti sindacali del gruppo Roma X Mare della Polizia locale hanno denunciato la scandalosa situazione che si trascina da tempo e per la quale non solo si sottraggono risorse ai compiti d’istituto ma si mortifica la dignità degli operatori. Sempre su via di Macchia Saponara a metà aprile scorso l’assenza di transenne spinse il X Municipio ad adottare QUESTA SOLUZIONE per segnalare la presenza di buche pericolose.

GUIDA SENZA PATENTE

Intanto, mentre i colleghi erano impegnati a presidiare la voragine su via di Macchia Saponara, sottratti quindi ai doveri di istituto, un’altra pattuglia in piazzale Cristoforo Colombo, nel quadro dei controlli sulla movida, fermava un giovane automobilista che procedeva a fari spenti a bordo di una Citroen C3. Si tratta di un 19enne romano che era alla guida della vettura, risultata di proprietà della nonna, nonostante fosse privo di patente. In particolare, è risultato che sia stato bocciato per due volte all’esame per il conseguimento della patente di guida. Dopo la depenalizzazione del reato, i vigili urbani si sono dovuti limitare all’elevazione di una multa da 5mila euro (3.500 se sarà pagata entro i primi 15 giorni) senza poter procedere al sequestro del mezzo.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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