Bancarelle nel Centro storico, denuncia contro il X Municipio: negozi verso la serrata (IL VIDEO)

L’assemblea di commercianti e residenti decide di presentare una denuncia contro l’amministrazione per le bancarelle. Problemi di sicurezza e igiene

Le bancarelle autorizzate dal X Municipio nel Centro storico di Ostia finiranno sul tavolo del Questore di Roma e del Procuratore generale della Repubblica. Commercianti professioni e residenti della zona hanno dato mandato all’Ascom-Confcommercio di presentare una denuncia contro la manifestazione. Pure Confesercenti ribadisce la sua ferma contrarietà all’evento.

NEGOZIANTI E RESIDENTI CONTRO

E’ stata un’assemblea affollata quella che si è tenuta sabato 17 giugno  a mezzogiorno nei locali del bar Sisto per organizzare la risposta alla manifestazione di bancarelle autorizzata dal X Municipio nel cuore storico di Ostia per 10 giorni a giugno con previsione di altri 15 a luglio. Vi hanno preso parte i negozianti ma anche tanti professionisti che lavorano nei loro studi della zona e i residenti. Il neo eletto presidente dell’Ascom-Confcommercio, Armando Vitali, ha riferito all’assemblea degli incontri tenutisi nei mesi scorsi nella sede del X Municipio con i vertici dell’amministrazione commissariale. Ed il bilancio di quel confronto è stato giudicato negativo da parte dell’assemblea che ha chiesto di ascoltare per una valutazione del caso l’avvocato Domenico Stamato, presente a titolo di semplice cittadino. “Ritengo che ci siano diverse criticità, sia sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza che riguardo al rispetto delle norme igienico-sanitarie dei banchi nei quali si vendono alimenti” ha sintetizzato l’avvocato Stamato. I banchi ingombrano a tal punto che su via dei Misenati i mezzi di soccorso sarebbero impossibilitati a transitare. C’è poi l’aspetto preventivo contro eventuali attacchi terroristici che non sembra essere stato considerato, diversamente dai limiti che si vorrebbero imporre per il Pontile.

Uno degli allacci elettrici a servizio del mercatino di bancarelle nel Centro Storico di Ostia

Tra i negozianti c’è chi ha ricordato che quello del Centro Storico è un Centro Commerciale Naturale CCN sancito dalla legge regionale e che, pertanto, ogni iniziativa che si svolge deve essere autorizzata dal Consiglio direttivo del CCN, richiesta di parere che non è stata fatta da parte del X Municipio riguardo alla manifestazione di questi giorni. Altri intervenuti hanno evidenziato anche la scarsa qualità degli espositori. Presente e concorde su tutta la linea anche Franco Martone del Comitato Municipio X Roma Mare.

Bancarelle in piazza Anco Marzio: la rivolta finisce sulla carta bollata

L’assemblea si è conclusa con il mandato assegnato a Vitali di far presentare all’avvocato Stamato una denuncia al Questore di Roma, al Prefetto e alla Procura della Repubblica per la valutazione del comportamento del X Municipio riguardo alla vicenda. Diversi commercianti si sono dati impegno anche di individuare una data per una serrata degli esercizi commerciali in segno di protesta contro la Commissione straordinaria del X Municipio.

LA POSIZIONE DI CONFESERCENTI

La nostra posizione è nettamente contraria al mercatino di bancarelle – sottolinea Ginetto Pugliè, presidente di Confesercenti Ostia – e sinceramente siamo stufi di partecipare a commissioni ed incontri con l’amministrazione del X Municipio con i nostri pareri e le nostre proposte che puntualmente vengono disattese. E’ frustrante cercare di collaborare e vedere che la risposta è in eventi e manifestazioni commerciali che ci piovono in testa senza rispetto per quegli esercenti che aspettano l’estate per lavorare. Peraltro ci viene detto che gli stand sono affittati a 90 euro al giorno. L’indisponibilità del X Municipio ad accogliere le nostre istanze è stata confermata pure per gli stalli dei taxi: abbiamo proposto di posizionarli sul lungomare, più funzionali alle esigenze dei turisti, e invece ce li siamo trovati in piazza della Stazione Vecchia”.

E QUELLA DI ASCOM-COMFCOMMERCIO

Queste le dichiarazioni ufficiali del presidente Ascom-Confcommercio, Armando Vitali, rispetto alla vicenda. “Alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, si evidenziano 3 punti fondamentali ed una riflessione finale: 1) si è rilevato un mancato rispetto delle norme di sicurezza e delle norme di igiene degli alimenti, ovvero non ci sono vie di transito sufficienti per gestire le situazioni di emergenza e le bancarelle alimentari non sono dotate di attrezzature per una adeguata conservazione degli alimenti ; 2) lo spirito che ha portato alla nascita del ccn, che ricordiamolo , proviene da una delibera regionale con relativo stanziamento di fondi pubblici, aveva lo scopo di generare un polo culturale e commerciale che sviluppasse iniziative aventi i crismi dell’eccellenza, in armonia con il contesto unico del ccn, il tutto regolato da uno Statuto che ne tutelasse i principi, e le regole dello Statuto, che peraltro prevede anche la presenza di un membro del Municipio, sono state, non solo in questo caso, ripetutamente violate, sia nella forma che nel contenuto ; 3) la mancanza di comunicazione efficace e soprattutto di condivisione da parte dell’amministrazione è stata palese ed evidente, creando un ulteriore senso di frustrazione ed impotenza da più parti. Vista l’importanza della questione , posto che avrei avuto piacere di confrontarmi con tutti gli esercenti dell’isola pedonale, nessuno escluso, cosa che faremo quanto prima, l’assemblea di sabato è stata fortemente partecipata e trasversale. Avvieremo tutte le azioni necessarie, e senza che nel frattempo esse siano sospese, parallelamente chiederò, perché è un nostro dovere, un incontro urgente con i vertici tutti della Commissione prefettizia e con gli organi dirigenziali nell’ottica di uno spirito di dialogo e di confronto che da parte nostra, e come mi auspico e confido anche da parte della commissione prefettizia, continua il suo percorso. È terribilmente emblematico ad esempio che per far spazio alle bancarelle, perché di questo di tratta, le quali peraltro possono esercitare legittimamente ma in contesti diversi, è stato annullato lo spettacolo del Don Giovanni del 29 giugno. Siamo al paradosso. Il Ccn quindi non deve essere considerato un feudo inespugnabile ,chiuso ad ogni tipo di iniziativa a prescindere, ed una serie di eventi passati e prossimi sono a testimoniarlo. L’isola pedonale è un gioiello che va preservato e sviluppato con una programmazione ed una visione di qualità e che rechi beneficio a tutti, commercianti, consumatori e residenti. È il momento , questo, mai come prima fin d’ora,di alzare l’asticella culturale e commerciale della città“.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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