Bestemmie, insulti e un uomo impiccato: presi di mira i manifesti del leader di Cpi Marsella. “Stavolta nessuno si indigna”

E' successo la notte scorsa e oggi è lo stesso esponente di CasaPound a commentare l'episodio che al momento non ha trovato parole di indignazione da nessuna parte

Bestemmie, insulti e un disegno che ritrae un impiccato con la scritta “pendente”. A finire nel mirino (di ignoti, ndr) sono stati i manifesti elettorali di Luca Marsella, candidato al X Municipio.

E’ successo la notte scorsa e oggi è lo stesso esponente di CasaPound a commentare l’episodio che al momento non ha trovato parole di indignazione da nessuna parte.

Se fosse successo a qualsiasi altro candidato oggi avremmo letto articoli di giornale, condanne unanimi della politica, indignazione delle istituzioni e indagini della polizia” è lo sfogo di Marsella.

“È toccato a me e sinceramente mi ci faccio una grossa risata. Di certo non sono credibili le minacce di quattro ragazzini usati chissà da chi, io per strada ogni giorno incontro solo persone che mi stringono la mano e mi incoraggiano. Non mi vedrete mai fare la vittima e non cerco certo solidarietà da chi accusa noi di inquinare la democrazia e tace sempre in queste occasioni” racconta ancora il leader di Cpi.

Quello che mi fa riflettere è che mai come in queste elezioni abbiamo tutti contro: i rimasugli dell’antifascismo militante, la magistratura, il commissario prefettizio, la maggior parte dei giornalisti, i partiti di centrodestra, i grillini, le forze dell’ordine, i buonisti, gli immigrazionisti e chi più ne ha più ne metta – scrive ancora sulla sua pagina social-. Per un motivo o per l’altro il nemico numero uno nel Municipio di Ostia è CasaPound. Lo è per quello che rappresenta, lo è perché è una minaccia concreta ad un sistema marcio, lo è soprattutto perché siamo gli unici a non essere a busta paga di nessuno. Incorruttibili, intransigenti, audaci“.

E anocra, incalza Marsella. “Con la mia candidatura quel sistema comincia a scricchiolare perché ogni giorno che passa aumentano i nostri consensi e diventa possibile per noi perfino vincere. Ed in un Municipio amministrato da CasaPound nessuno si intascarebbe più nemmeno un centesimo. Ci dicono che quello di Ostia è un territorio difficile da governare. Io rispondo loro di farsi da parte perché qui c’è chi ‘ha buone gambe e una tremenda voglia di camminare’. C’è una squadra fatta da uomini e donne, imprenditori e disoccupati, studenti e pensionati che vuole risollevare un Municipio volutamente devastato. E ci riuscirà nonostante voi, potete giurarci“.

E chiude con un ringraziamento. “Sì ringrazio gli instancabili ragazzi di CasaPound che hanno già sistemato i miei manifesti“.

 

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