Boxe, un’altra vittoria per Kevin War Machine Di Napoli: “Porterò il titolo ad Ostia”

La promessa della boxe italiana inanella un altro successo, stavolta contro il serbo Aleksandar Petrovic

Kevin Di Napoli, War Machine macchina da guerra per gli amici, nella boxe segna un’altra tappa nel percorso d’avvicinamento al titolo italiano. E ribadisce il solidissimo rapporto d’amore tra Ostia e la “nobile arte”. Un rapporto consolidato da una lunga tradizione, che prosegue ininterrottamente da decenni e che continua a rendere il X Municipio uno dei territori più proficui dal punto di vista pugilistico.

Tante soddisfazioni per i fans ostiensi le sta portando a casa Kevin di Napoli, figlio d’arte del mitico Gianni, pugile pluripremiato ribattezzato come “il piccolo Tyson”: cotanto figlio nel suo ultimo match di venerdì 3 novembre ha letteralmente annientato Aleksandar Petrovic, atleta serbo dal fisico statuario. Di Kevin avevamo già parlato in altre due occasioni, sia per il suo talento senza dubbio fuori discussione, sia per il suo carisma e per la sua forte personalità che, nonostante qualche grana caratteriale, lo hanno portato ad imporsi anche a livello mediatico diventando in pochissimo tempo uno degli atleti più promettenti del panorama pugilistico nazionale.

PIEDI BEN SALDI A TERRA

Ho fatto un grande match – si compiace Kevin – Lui era sicuramente un avversario temibile, per certi versi scorbutico, che non mi ha regalato nulla, anche sul piano fisico, visto che è molto più alto di me. E’ stata una vittoria fondamentale per me, importantissima, che sicuramente mi darà modo di crescere”. Per quanto riguarda categoria e stile di combattimento Kevin ha le idee chiare: “ i mediomassimi sono la categoria nella quale ho combattuto, sto provando a scendere sempre di più anche per cercare di migliorare la mia tecnica e la mia velocità. Sto cercando di trovare il mio colpo d’occhio e sono sicuro che le cose andranno sempre meglio”.

Nonostante l’aspetto da duro ribadito da una seconda pelle di tatuaggi e l’amore spropositato per “l’esagerazione”, Di Napoli mantiene i piedi ben saldi a terra:”so che questo è solo l’inizio, passo dopo passo devo fare esperienza sul ring e devo trovarmi ancora a mio agio visto che non riesco ad esprimermi ancora al meglio. Un altro po’ di tempo e, insieme al mio allenatore Alessandro Filippo e al mio manager Davide Buccioni porterò il titolo ad Ostia, la città dove sono nato e cresciuto”. Un’aspirazione che, se perseguita nella dovuta maniera, porterà a Kevin numerose soddisfazioni:”Ho promesso a tutto il mio staff che eviterò colpi di testa, farò a pugni solo e solamente sul ring”. E  sicuramente vittorie come quella del 3 novembre daranno una spinta emotiva fondamentale a Di Napoli nel suo percorso sportivo.

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