Calcio, Mister Di Marco dal litorale alla Virtus Divino Amore tra progetti ambiziosi e amichevoli di lusso

Mister Mario Di Marco è passato dal Morandi calcio al Centro Giano per approdare alla Virtus Divino Amore che milita in prima categoria.

Tra ambiziosi progetti e amichevoli di lusso lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua nuova avventura.

Mister come sta andando?

“Quest’estate grazie alla chiamata del direttore sportivo Emanuele Caltabiano e dopo il primo colloquoio con i dirigenti del Divino Amore ho capito subito che c’erano i presupposti  per poter lavorare bene conditi anche dalla voglia di riscatto/rivalsa di questa storica società che fino a qualche anno fa militava nei campionati che contano. Ho trovato una società solida, fatta di  persone genuine che respirano calcio dalla mattina alla sera e che fin da subito mi hanno fatto sentire a casa e parte integrante di questo progetto”.

Che stagione è e sarà?

“La stagione sta andando abbastanza bene. Dico abbastanza perchè abbiamo cambiato molto, basti pensare che della vecchia rosa sono rimasti solamente 6 giocatori, e questo inevitabilmente porta via tempo, tempo per integrarsi, conoscersi e soprattutto giocare bene, ma sono qua per questo”.

Questa settimana siete approdati ai quarti di finale di Coppa Lazio.

“Sì, eliminando il Poggio Nativo (2° in classifica nel suo girone) ed entrando di diritto nelle migliori 8 della Regione Lazio, e grazie anche alle due vittorie consecutive in campionato ci siamo messi in una posizione di classifica a ridosso delle prime”.

Una settimana niente male quindi…

“Direi di sì, ma che deve essere cancellata perchè da stasera si penserà solo ed esclusivamente al derby di domenica prossima in casa della Nuova Virtus”.

Quali progetti alla Virtus Divino Amore?

“Come gia’ detto la Virtus Divino Amore è una società ambiziosa e che vuole, nel giro di 2 anni, salire in Promozione. Se ci riuscissimo al primo anno non credo però che ci rimarebbero male  (sorride Mister Di Marco).Per quanto mi riguarda mi auguro di non far pentire la società della scelta fatta e di continuare a lavorare, insieme al mio secondo Arnone Gianluca, con la stessa passione che mi ha contraddistinto fino ad oggi, per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società.

Come mai la decisione di passare ad un club capitolino lasciando il litorale?

“Dopo 3 stagioni intense a Centro Giano sentivo di aver dato tutto, non avevo più quel trasporto, quella forza mentale e quelle motivazioni che servono ad un allenatore per iniziare una nuova stagione ed ho fatto dietrofront spiegando tutto al presidente che mi ha compreso ed apprezzato. Ho dato le dimissioni a 4 giornate dalla fine mantenendo la parola data fino all’ ultimo minuto dell’ultima giornata salutando la squadra in una posizione di classifica niente male (8° classificati per una squadra che aveva la salvezza come obiettivo). Poche settimane dopo è arrivata la chiamata del Divino Amore che ho accettato in pochi minuti ed ora sono qua e spero di fare bene e dimostrare ciò che valgo”.

Sabato scorso una esperienza non indifferente: l’amichevole tra Lazio e Divino Amore a Formello…

“Meravigliosa direi, mi sono sentito professionista per un giorno. Respirare quel tipo di calcio, quello vero, non ha prezzo, entrare a Formello da “squadra avversaria”, respirare tutto cio’ che gli ruota intorno e confrontarmi con Mister Inzaghi è stato per me qualcosa di indescriviile e toccante. Grazie ancora alla Virtus Divino Amore che mi ha dato la possibilità di vivere un’esperienza del genere”.

 

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