Castel Fusano, pauroso incendio nella pineta: chiuse la Colombo e via Villa di Plinio (IL VIDEO)

Divampati due focolai contemporaneamente: soccorsi resi difficili dal forte vento di maestrale che alimenta l'incendio con raffiche da 30 km l'ora

Ancora fiamme nella pineta di Castelfusano. Un enorme incendio si è sviluppato violento intorno alle 16,00 a ridosso di via Villa di Plinio che è stata chiusa al traffico automobilistico. Chiusa anche la via Cristoforo Colombo in entrambe le direszioni. Alimentato dal forte vento di maestrale con raffiche a 30 km l’ora di velocità, l’incendio sta mettendo a dura prova i soccorritori. Impressionanti le video testimonianze rese da Alberto Sugaroni che ha raggiunto il luogo dell’incendio. Un uomo è stato fermato dai carabinieri ma infuriano le polemiche anche sull’arrivo tardivo del Canadair. Il sospetto è stato arrestato: si tratta di un idraulico di Busto Arsizio (Varese) di 22 anni.

Lo scenario visto dal lungomare davanti la stazione Castelfusano

Sarebbero quattro i focolai dai quali si sono sviluppate le fiamme quasi in contemporanea, dapprima a ridosso di via Villa di Plinio sul lato di Ponente, nel quadrante compreso tra il Canale dei Pescatori e la via Cristoforo Colombo, poi su quello di levante. La via Cristoforo Colombo e via Villa di Plinio sono state chiuse al traffico.

Il fumo e la cenere della combustione delle piante stanno ricadendo sull’Infernetto dove si è creato allarme, nonostante sia distante dal punto dell’incendio. Non è esclusa l’origine dolosa delle fiamme. Sul posto ci sono le squadre dei vigili del fuoco, del Servizio giardini del Comune di Roma, dei carabinieri Forestali e dell’Esercito “Strade sicure“.

Già il 2 luglio quell’area di pineta di Castelfusano era stata devastata da QUESTO DISASTROSO INCENDIO, addebitato alla presenza di un insediamento abusivo.Siamo praticamente alla resa, con Comune e Regione che sembrano alzare bandiera bianca e ci chiediamo se per mettere in sicurezza il nostro territorio bisognerà servirsi dei caschi blu dell’Onu – dichiarano in una nota Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco, rispettivamente Presidente Nazionale e Responsabile romano del Movimento Ecologista, EcoitaliasolidaleQuesto ennesimo incendio dimostra chiaramente che gli appelli che da più parti anche recentemente sono stati rivolti alle Istituzioni per il rischio incendi sono stati totalmente disattesi e all’interno di un patrimonio ambientale di rilevanza straordinaria ancora vi sono insediamenti abusivi ed il rischio effettivo d’incendi. Non ultimi da considerare i disagi che costantemente debbono subire tutti coloro che risiedono ad Ostia, coloro che per ragioni balneari tentano di raggiungere il Lido e che invece rimangono fra il fumo dell’incendio e i disagi per la metro. Chi ha responsabilità e competenze intervenga, è inaccettabile che la Capitale d’Italia non venga tutelata e protetta”.

L’incendio visto dalla spiaggia libera di Castelporziano

Dalle 20 di ieri, domenica 16 luglio, alle 7 di questa mattina gli interventi dei vigili del fuoco di Roma e provincia sono stati circa 60 con una coda di 10 interventi da effettuare. È in fase di bonifica l’intervento in via Camposampiero 844 dove dalle 20 si è verificato un incendio ad un fabbricato ad uso industriale sul posto 2 squadre 2 autobotti e una kilolitrica e autoscala. In Località Vitinia su via del mare al Km 8, dalle 23:40, tre squadre più botti sono state impegnate per incendio di sterpaglie. Cerveteri in località Palo Laziale; Cesano; Anguillara lago di Martignano in questi ultimi tre interventi è presente il DOS con presenza di personale a terra. Per tutta la notte si è continuato a lavorare nel comune di Civitavecchia, anche l’intervento di Ostia in via Acque Rosse è terminato per poi essere ripreso in via Tancredi Chiaraluce intorno alle 13,00. Nella notte QUESTO INCENDIO ha comportato la chiusura alla circolazione della via del Mare.

IL COMITATO PER LA TUTELA DELLA RISERVA

Ma si puo’ stare con l’angoscia ogni volta spira una brezza marina in estate per paura di un nuovo incendio in pineta? Castelfusano è un tesoro troppo importante per abbandonarlo al degrado ed all’illegalità. Basta!“. Ad alzare la voce è Andrea Gasparini che ha dato vita al Comitato per la tutela della Riserva del Litorale Romano. Il degrado, l’illegalità sempre più diffusa e l’abbandono, in cui versano molte aree della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano( per non parlare degli ultimi incendi ), hanno portato alla costituzione di un Comitato Spontaneo al fine di dare un contributo alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio comune costituito dalla Riserva. Gli obiettivi del comitato sono:
– vigilare e monitorare per contrastare attacchi al patrimonio ambientale (con riferimento , anche, agli ultimi episodi di aggressione al patrimonio boschivo collegati ad una vera emergenza incendi),della Riserva ed ad una sua ulteriore cementificazione.
– informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un approccio ecologicamente corretto nei confronti dell’ecosistema costituito dalla Riserva e sulle diverse tipologie di aggressione, degrado, incendi, abusivismo, a cui è sottoposto;
– promuovere l’intervento degli organi Istituzionali per la salvaguardia della Riserva e attivarsi per la sottoscrizione del Piano di Gestione e del Regolamento Attuativo;
Come promotori – dice Gasparini – auspichiamo una forte adesione di Cittadini e per chi fosse interessato a saperne di più abbiamo creato un gruppo Facebook, “Tutors della Riserva” ed una mail dedicata tutorsdellariserva@gmail.com“.

Nel video che segue, curato da Alberto Sugaroni, le fasi concitate dei primi istanti dell’incendio.

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