Danza e musica: al Teatro del Lido gli artisti emergenti

Approda al Teatro del Lido la rassegna Composizioni: tutto il nuovo nella coreografia e nella composizione

Approda a Ostia dal 3 al 12 novembreComposizioni11^Teatri di Vetro” un progetto realizzato interamente all’interno del Teatro del Lido, struttura che vede coinvolte quindici associazioni del litorale romano.

Composizioni” accoglie l’orizzonte estetico dell’ultima generazione artistica afferente a due aree disciplinari: la composizione elettronica ed elettroacustica e la creazione coreografica di giovani danz’autori e coreografi. Entrambe le aree disciplinari generano mondi immersivi ed esperienziali rispondendo, in modo speculare, agli approcci espressivi e artistici spontanei delle nuove generazioni. Prevedono la centralità e autenticità del corpo, sconfinano sempre più frequentemente in opere inter-disciplinali e cross-mediali affermando la libertà compositiva a partire da matrici visuali, filmiche e sonore appartenenti alla cultura collettiva del presente. Gli spettacoli sono a pagamento: 10 euro per il biglietto intero, 5 euro per il ridotto.

COREOGRAFIE MADE IN UNDER 35 

Da venerdì 3 a domenica 5 novembre andranno in scena i giovani coreografi under 35 con otto spettacoli, che per l’occasione, si apriranno alla partecipazione di soggetti esterni a seguito di laboratori e stage rivolti ai bambini e giovani danzatori del territorio. L’obiettivo è quello di far dialogare la professione con l’amore spontaneo per l’arte. Venerdì 3 novembre si esibiranno in Piazza Anco Marzio alle ore 17, Yoris Petrillo con “Nothing To Declare”, un inno all’improvvisazione ispirato alla frase simbolo di una generazione “Niente da dichiarare”. Alle ore 17.30 Maxime & Francesco con “Chenapan”, uno spettacolo che mette in scena i giochi di una volta con l’obiettivo di porre l’attenzione sugli importanti cambiamenti sociali che vedono il progressivo smantellamento delle dinamiche di relazione. Alle ore 21 al Teatro del Lido Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza con un ensamble di 6 danzatori presenteranno “Lo Schiaccianoci_Opera Fantastica in Atto unico per ensemble di danzatori e tappeto elastico”. 

Sabato 4 novembre andrà in scena alle ore 20 Anna Giustina con “reRality”, nato dall’osservazione dei passeggeri del treno RER parigina. A seguire alle ore 21 Dehors/Audela inaugurano la collaborazione con il musicista Simone Pappalardo nello spettacolo “Più Nel Bosco Non Andremo?”. 

A chiudere la programmazione domenica 5 novembre, alle ore 18, Maxime & Francesco andranno in scena con “Regard”: due uomini, specchio delle loro proiezioni, sono pronti a subire o ricevere, a dare o perdere, a essere manipolati, provocati, abbandonati. Simone Zambelli alle ore 19, esplora in “Non Ricordo” a partire dall’etimologia latina della parola “re= indietro e cor= cuore” il concetto di ricordo come un “riportare al cuore”, vera sede della conoscenza profonda per gli antichi. Arianna Rodeghiero con “In between”, alle ore 19.30 esplora la dimensione di incertezza in cui il corpo si trova nel momento di “ricordare” una particolare emozione o situazione.

IL SOUND ELETTRONICO E ELETTROACUSTICO

La sezione musicale, in programma per sabato 11 e domenica 12 novembre, delimita l’area di ricerca a opere crossmediali che nella narrazione sonora utilizzano una drammaturgia di contiguità con il linguaggio visuale: regia video, drammaturgia della percezione visiva, uso del linguaggio filmico e animazione. Le opere sono live set attenti all’ascolto individuale e collettivo, lasciano ampio spazio all’improvvisazione e alla comunicazione empatica in un utilizzo consapevole delle tecniche musicali e della sperimentazione visuale, includendo l’utilizzo di brani poetici e letterari. L’attuale edizione è in collaborazione con il Conservatorio Statale O. Respighi di Latina, il Conservatorio A. Casella de L’Aquila e il collettivo milanese Plunge.

Si parte sabato 11 novembre alle ore 19,30 con il progetto d’improvvisazione “Meno Infinito”, di Andrea Veneri e Giovanni Tancredi, nato dall’esigenza di comunicare in modo universale tramite il suono. A seguire, alle ore 20, Simone Pappalardo dirigerà un’orchestra di musicisti del dipartimento di musica elettronica dei Conservatori A. Casella de L’Aquila e O. Respingi di Latina in “Fields”, una conduction per un organico variabile di musicisti che suonano strumenti ricostruiti o reinventati partendo da materiali poveri e oggetti elettronici in disuso. Alle ore 21, il racconto audio-visivo “Singularity – The History of the Universe” di Outpostlive/Vjit proietterà il pubblico in un viaggio senza tempo, ripercorrendo le principali tappe della storia dell’Universo. A chiudere la prima serata alle ore 22 l’artista greco Novi Sad, programmato in collaborazione con Plunge, insieme a Isaac Niemand porta al Teatro del Lido un progetto audio- video: la prima parte è basata su un’ampia gamma di fenomeni sonori catturati in Islanda, la seconda, su registrazioni di vibrazioni dei ponti di Manhattan e Brooklyn a NYC. 

La giornata di domenica 12 novembre inizia alle ore 18 con un progetto di scouting e valorizzazione dei giovani talenti appena diplomati o prossimi al diploma. Due allievi del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina, presentano in prima assoluta due composizioni acusmatiche “Viderunt Omnes” e “Caduta”. La collaborazione è un primo, sperimentale passo per costruire un ponte tra il mondo della cultura accademica e l’attuale panorama della scena dal vivo contemporanea e si avvale del supporto drammaturgico, dalla genesi e durante tutto lo sviluppo del lavoro, del Festival stesso. Alle ore 18.30 i Granato presenteranno il loro primo lavoro “Corrente”. A seguire, alle ore  19.30 l’elettronica di Pier Paolo Cipitelli, sospesa tra sonorità ambient, citazioni e derive noise, i recital straniati a tratti barocchi di Ida A. Vinella, le eleganti rarefazioni video di Silvia Sbordoni e la poesia violenta e musicale di Ivan Schiavone confluiranno in un unico lavoro sulla figura di Cassandra nella poesia sonora “Winterreise”. Chiuderanno la serata alle ore 20.30 il duo Breaking Wood e Walter Paradiso con “Call to mind” un racconto per elettronica, clarinetto e video.

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