Dragona, saccheggiati gli scavi della Villa Rustica dell’antica Roma. Indagano i carabinieri

L’area archeologica della Villa Rustica di via Buzomi nel mirino dei malintenzionati. Danneggiato il mosaico e atti vandalici su una tomba

La Villa Rustica di via Francesco Buzomi, a Dragona, è nel mirino dei malintenzionati, forse ladri o, più semplicemente, vandali. Nella notte ignoti si sono introdotti nell’area archeologica e hanno tentato di asportare un mosaico, danneggiandolo, e hanno manomesso lo scheletro umano che si trovava in una delle quattro sepolture venute alla luce nel corso degli scavi condotto dai tecnici della facoltà di Scienze archeologiche dell’Università La Sapienza di Roma.

La brutta scoperta è stata fatta stamattina dagli studiosi che stanno operando in questa ala nord della Villa Rustica, databile al primo secolo avanti Cristo. Hanno verificato che qualcuno era entrato nell’area di scavo e aveva causato dei danni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Acilia che hanno costatato il fatto ma la denuncia da parte dei responsabili degli scavi alle ore 15,30 di oggi, giovedì 12 ottobre, non è ancora stata formalizzata e dettagliata. Secondo una ricognizione superficiale dal sito non mancherebbe nulla ma i danni sarebbero significativi.

Ci si interroga se quanto accaduto sia opera di tombaroli a caccia di reperti da trafugare oppure se si tratti semplicemente ma non meno gravemente, dell’insulto di qualche imbecille alla storia del territorio.

Appena domenica scorsa si era tenuta QUESTA SPLENDIDA GIORNATA di divulgazione-spettacolo organizzata dal Coordinamento dei Comitati di quartiere a ridosso dell’area con la partecipazione di mezzo migliaio di curiosi e appassionati presi per mano dallo storico Michele Mattei. Erano state diffuse le notizie relative ai più recenti ritrovamenti dell’area, alla storia del posto e alle prospettive archeologiche.

La visita guidata agli scavi di domenica 8 ottobre a cura del Coordinamento dei Comitati di quartiere

La Villa Rustica di via Buzomi negli scavi precedenti (a partire dal 1983) aveva restituito un atrio centrale con impluvium, un sistema di vasche, ambienti d’abitazione con pavimentazioni molto interessanti e una pars rustica, che presenta ambienti produttivi e di stoccaggio dei prodotti. La campagna di scavo in corso, invece, ha portato alla luce un ambiente voltato sotterraneo suddiviso in tanti piccoli spazi, forse un luogo di detenzione o restrizione degli scavi in servizio nella villa (un ergastula che somiglia tanto al centumcellae di Villa Adriana a Tivoli) oppure una nevaia. Tra le scoperte anche quattro sepolture (di cui una di un bambino) e un mosaico.

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