Eur, week end a tutta birra e cibo di strada (VIDEO)

Tra Laghetto e Salone delle Fontane dell’Eur possibile gustare una delle 542 birre dell’EurHop! o deliziarsi con le proposte di Gnam!

Trionfo del gusto non convenzionale all’Eur in occasione di questo fine-settimana 7 e 8 ottobre. Si tengono due rassegne all’insegna dei sapori: Gnam! e EurHop! Ci siamo stati e siamo rimasti colpiti per la perfetta organizzazione delle proposte.

BIRRE PER TUTTI I GUSTI

Al Salone delle Fontane di via Ciro il Grande è in corso la quinta edizione del Roma beer festival EurHop! Si tratta di un appuntamento per gli amanti della bevanda declinata in tutte le possibili varianti: rossa, nera, ambrata, di grano, di luppolo, aromatizzata, speziata. In quello che è definito il pub più grande d’Italia, gli organizzatori ne dichiarano ben 542 varietà di 70 birrifici proposte da birrerie artigianali nazionali ma anche da nomi d’eccellenza stranieri provenienti da Polonia, Estonia, Francia, Belgio, Inghilterra, Scozia, Germania, Austria, Olanda, Norvegia, Danimarca e Svezia.

Nei duemila mq del Salone ,massima espressione del Razionalismo architettonico, si respira un’aria di festa. Nonostante il numero altissimo di estimatori, l’accesso agli oltre 45 banchi dotati di più di 300 spine, è ordinato e non crea problemi. All’ingresso il visitatore con il pagamento del biglietto (8 euro) riceve il bicchiere da degustazione da 33 ml ed il taschino, souvenir che resteranno a ricordo dell’evento. Ben organizzati anche gli spazi esterni dedicati all’area food curata dai brand di street food Elettroforno FrontoniApefritto e Tornese Arrosticini. Questi gli orari di apertura di EurHop!: Sabato 7 ottobre: 12.00 – 3.00 e domenica 8 ottobre: 12.00 – 24.00.

UN VIAGGIO NEI SAPORI

In via Oceania, dal bar Giolitti fino alla Colombo, sulla sponda del Laghetto, si tiene Gnam!, Festival europeo del cibo di strada. E’ un viaggio lungo i sapori non solo nazionali ma anche stranieri. Rispetto all’edizione di maggio scorso, questa si propone con alcuni punti di forza ribaditi ma anche con novità, come, per esempio lo stand Domus carciò (carciofo alla giudia) o de I chebabbe di Chianti (pancetta di maiale arrotolata e farcita con cottura nel forno a legna).

Lo stand di Domus carciò a Gnam!

Restando al gusto italiano ci sono quelli della bombetta della Valle d’Itria: involtini di capocollo con dentro un formaggio canestrato, un piatto che i macellai usavano cuocere a chiusura della bottega nei loro fornelli alimentati a legno d’ulivo, una delizia – anche in versione gluten free – opera dell’associazione internazionale “Quelli della Bombetta” riconosciuta in tutto il mondo. Il viaggio in Italia, prevede gnocco fritto emiliano, arrosticini di produzione propria dall’Abruzzo, pasticceria deliziosa dalla Campania (babà, sfogliatelle, pastiera) ma anche l’inconsueta montanara, quella pizza fritta usata dai pastori dell’Appennino per fare merenda. La Puglia è rappresentata con le delizie della terra su cui bere il Primitivo e dai profumi della frittura di mare. Tutto si fa più piccante e saporito in Calabria, dove si trova la ‘duca di Spillino, e deliziosi piatti con salciccia e tartufo di Pizzo. E se tornate dalla vacanza sulla riviera Adriatica, vi sfidiamo ad assaggiare lo Gnocco Fritto di Gnam! per un confronto sulla ricetta di questa merenda storica domenicale da gustare con gli affettati emiliani. Spazio anche ad Amatrice: Daniele Bonanni del ristorante Ma-Trù che con orgoglio presenta la sua specialità per ricostruire l’attività in loco.

I chebabbe di’ Chianti: pancetta di maiale arrotolata farcita e cotta nel forno a legna

Viaggiare tra i sapori stranieri si può, magari partendo dal Sud America dove Argentina e Uruguay cucinano il piatto dei gauchos della Pampa, abituati con le loro mandrie a chiudere la giornata con un buon asado: carne cucinata con metodo di cottura lentissimo e accurato, opera dell’asador che detiene il segreto della brace. Per vegani, vegetariani, intolleranti al glutine è d’obbligo passare invece agli stand del Messico e del Venezuela dove si trovano piatti tipici confezionati anche per loro: tortilla, burrito, totopos, alitas da mandare giù con Tequila Bum Bum dal Messico, churritos e favolose arepas condite da un sorriso bellissimo allo stand del Venezuela.

Due tipi di paella sono cucinate davanti al pubblico allo stand della Spagna, innaffiate da sangria. Kurtoskalacs dolci e salati vi aspettano in Ungheria (peccato per la cottura a carbonella che lascia un cattivo sapore), mentre la Grecia vi delizia con i gyros pita, la moussaka (anche vegana), lafeta saganaki, e lo yogurt con miele e noci.

Ingresso libero con questi orari: Sabato 7 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 24.00 e domenica 8 dalle ore 11.00 alle ore 24.00.

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