Ostia, la Cisl Fp plaude al progetto ex Gil. “Ma ci sono ancora molti interrogativi”

L’approvazione del progetto esecutivo del risanamento conservativo e messa a norma della storica struttura ex Gil di Ostia incassa i primi applausi ma anche interrogativi e qualche critica.

A fare il punto della situazione sono Raffaele Paciocca, RSU CISL FP Roma Capitale e Andrea Venanzoni, Dirigente CISL FP Polizia Locale X Mare.

Come Cisl funzione pubblica plaudiamo al passo in avanti amministrativo verso la riallocazione del Comando del X Gruppo Mare nel plesso della ex Gil, e diamo atto che la attuale amministrazione si era trovata ad ereditare una situazione altamente problematica che affonda le radici addirittura nel lontano 2004 con la stesura dell’esoso contratto tra amministrazione capitolina e società privata proprietaria dell’immobile di via Capo delle Armi, situazione che aveva poi conosciuto nel 2014 un passo rilevante con la rescissione ex lege dello stesso in forza della normativa di spending review” spiegano Paciocca e Venanzoni.

Ma, c’è un ma. “Spiace però che nonostante le nostre ripetute diffide, la prima risalente al 2014 e l’ultima risalente a marzo 2018, siamo stati costretti noi come CISL FP e nel silenzio della amministrazione a dover presentare un esposto in Corte dei Conti per stigmatizzare da un lato l’ingente spesa di denaro pubblico per il fitto passivo di Via Capo delle Armi e dall’altro per riuscire a comprendere a quale titolo il comando sia ancora oggi ospitato in quello stabile, nonostante la citata rescissione imposta dagli obblighi di spending review“.

E tanti ancora gli interrogativi sulle misure da adottare. “Ci sono ancora però molti interrogativi, acuiti dalle lunghissime tempistiche seguite: primo tra tutti, chiediamo alla amministrazione se abbia intenzione di percorrere soluzioni di allocazione transitoria nelle more dell’effettivo passaggio nella ex Gil, un passaggio che tra tempi di contrattualistica pubblica e lavori di ristrutturazione richiederà ancora diversi anni, anche alla luce di preoccupazioni di ordine sanitario molto diffuse tra i lavoratori e su cui la Cisl sta conducendo apposite verifiche“.

Immaginare infatti una prosecuzione sine titulo nell’immobile di via Capo delle Armi per altri anni ancora appare una non-soluzione

In secondo luogo, posto che analoghi comunicati sono riscontrabili già nel 2017, chiediamo che venga delineato un reale cronoprogramma su cui poter vigilare.
In tutti questi anni, soli e inascoltati, abbiamo portato avanti una battaglia di legalità e di risparmio pubblico, una battaglia contrassegnata da diffide, da un capillare e analitico esposto in Corte dei Conti, dalla sensibilizzazione della opinione pubblica a mezzo di comunicati stampa, e addirittura da denuncianti e da parti civili arrivando a Piazzale Clodio per una vicenda finita anche all’attenzione della allora Commissione Prefettizia e dei DPR di commissariamento del X Municipio” aggiungono.

“Se l’amministrazione vorrà perseguire una effettiva strada di efficienza amministrativa avrà la nostra approvazione e il nostro sostegno, poiché per noi contano benessere dei lavoratori, efficienza amministrativa ed economica e servizi resi ai cittadini, e proprio per questo se invece il tutto si risolverà in meri comunicati non seguiti dalla fattualità continueremo nella nostra incessante opera di stigmatizzazione e di denuncia”.

 

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