Ostia, la palestra della legalità dimenticata nel degrado

Annunciata dal Governatore Zingaretti e dal ministro Orlando, dopo quattro mesi la palestra nel porto è svanita

Che fine ha fatto la “Palestra della legalità” promessa dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti? La struttura, sequestrata alla società concessionaria del Porto, sprofonda nel degrado e, a distanza di quattro mesi dall’annuncio, non si registrano lavori intorno al progetto.

L’ANNUNCIO ORMAI DIMENTICATO

Ostia, Zingaretti firma accordo per apertura di una palestra in un locale sequestrato” così QL Il Quotidiano del Litorale, insieme con gli altri giornali romani, il 23 febbraio scorso pubblicava la notizia emersa da una conferenza stampa del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, tenuta al Porto di Roma insieme con il ministro di Giustizia, Andrea Orlando. In uno degli immobili della “Porto di Roma Immobiliare”, un edificio in via dell’Idroscalo dietro al benzinaio, al centro di un processo per bancarotta e quindi soggetti a sequestro giudiziario, veniva detto che sarebbe sorta una palestra sociale, con corsi a prezzi popolari e altre attività gratuite rivolte alla cittadinanza. Vennero persino specificate quali attività si sarebbero svolte (fitness, arti marziali, danza e ginnastica artistica) e che gli over 70 avrebbero beneficiato di tariffe agevolate.

Un quadro elettrico vandalizzato nell’edificio della “palestra”

Passati quattro mesi, di quella palestra non c’è alcuna traccia, nessuna informazione, nessuna nota da parte delle istituzioni che fornisca chiarimenti ai cittadini. L’unica cosa che rimane è il degrado dell’area pochi mesi dopo il sequestro, completamente abbandonata e lasciata in balia di tossicodipendenti, clochard e vandali, che hanno danneggiato gravemente alcune parti della struttura.

DA PALESTRA DELLA LEGALITÀ A PALESTRA DEL DEGRADO

La palestra della legalità, o forse è più appropriato chiamarla “palestra del degrado”, sarebbe dovuta sorgere all’ultimo piano di un’area situata davanti al “Residence della Marina militare”, a due passi dal porto. La gestione era stata affidata all’Ipab “Asilo Savoia”, l’immobile era stato anche affidato in tempi record dopo il sequestro e la palestra aveva il compito di rappresentare una sorta di “fortino della legalità” all’interno di un quadrante molto difficile del litorale romano. La struttura, si trova vicino l’area di servizio della Tamoil, di fronte alla rotonda che porta da una parte all’Idroscalo e dall’altra a Tor San Michele. “Inizialmente quella struttura doveva ospitare il Centro Auto – racconta Davide nome di fantasia del dipendente di un bar del Porto – C’era il benzinaio, il centro revisioni auto e sotto, nel pianterreno della struttura, c’erano dei negozi di accessori per moto e addirittura un famoso gommista di Ostia. Ora so che hanno chiuso tutti perché il progetto è fallito”. I negozi di cui parla Davide sono tutti  chiusi e pieni zeppi di sporcizia. In uno, addirittura è stata forzata la porta d’accesso, ci sono fili elettrici ovunque e alcune parti del soffitto hanno ceduto. “La ‘Palestra della legalità’ secondo me è l’ennesima presa in giro – prosegue Davide – Mi ricordo che una decina di giorni prima dell’inaugurazione vennero mandati un sacco di operatori a pulire l’area, riqualificando persino la parte intorno alla struttura, quella con le canne, dove da un po’ di tempo l’erba è tornata a essere altissima. L’hanno fatto perché arrivavano Zingaretti e Orlando a fare la passerella e guarda come è andata a finire: dopo 4 mesi l’area è completamente degradata e nessuno se ne occupa più”.

Locali devastati dai vandali nella struttura destinata a palestra

La Palestra, doveva sorgere nella parte alta della struttura. Le porte di accesso sono completamente sbarrate dalle catene, ed è quindi impossibile entrare all’interno per verificare in che stato versano i locali. L’unica strada per arrivare al piano di sopra è una rampa, molto malmessa e molto stretta, attraverso la quale si giunge alla porta della “palestra”, chiusa anche questa dall’interno con le catene. Di fronte a quel vuoto si ha la sensazione di un nuovo fallimento, dopo QUESTA INIZIATIVA annullata all’ultimo momento.

Incuria e abbandono nella struttura destinata a palestra

Quando aprirà la palestra? Per il momento, una data vera e propria non c’è. Non esiste nessuna nota in merito, nessun comunicato da parte del Comune o del Municipio che possa chiarire la situazione. Tutti quanti i cittadini della zona, dopo le promesse del Presidente della Regione Lazio, si aspettavano sicuramente qualcosa di diverso. Si aspettavano una struttura in grado di riqualificare un territorio abbandonato da sempre dalle istituzioni e invece il progetto sembra essersi arenato definitivamente. Una sorta di “indennizzoal quartiere rimasto senza questa palestra. “Ho sentito delle voci, dicono che i lavori partiranno tra un paio di mesi – spiega un passante di fronte al benzinaio della Tamoil, proprio alle spalle del Porto – non sono sicuro, ora so che la struttura è sotto controllo dell’amministratore giudiziario ma le voci che ho sentito te lo assicuro, sono molto affidabili, e  dicono che da qui a un paio di mesi partirà tutto”.

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