Ostia, ortoterapia al Grassi: bambini scoprono il rapporto con terra e sana alimentazione (VIDEO)

Inaugurata ortoterapia a Pediatria: stimola i sensi, avvicina alla natura, insegna i principi della sana alimentazione. Parla il primario, Marco Bonci

All’ospedale “Grassi” di Ostia i bambini fanno “ortoterapia” ovvero imparano a conoscere l’orto, i suoi frutti e i vantaggi dell’alimentazione a base di frutta e verdura. Riscoperta della natura e didattica alimentare grazie all’ortoterapia avviata nel reparto di Pediatria. Da tredici anni la medesima tecnica è attiva in Psichiatria.

E’ stato inaugurato oggi presso l’ospedale “Grassi” il progetto di Ortoterapia “Quando insieme alle piante germoglia l’anima dei bambini. Un seme, una pianta, un fiore”, integrante i progetti Prevenzione dell’Obesità Pediatrica e i Prime Mille Giorni di Vita, già avviati dalla UOC. Il progetto “Ortopedia”, che si raccorda con le scuole territoriali e il teatro comunale, ha come ruolo centrale un terreno incluso nel cortile interno del reparto nel quale infermieri e volontari hanno allestito un vero orto. In questo periodo autunnale spuntano dalla terra le piantine di insalata, broccoli, stevia e cocomeri. Intorno, sulle pareti, un murales con scene di campagna dipinto dalla giovane artista Alessia De Maio.

Con questa iniziativa – spiega la responsabile del progetto, Anna Rita Bellomosi vogliono stimolare i sensi della vista, dell’olfatto, del tatto, dell’udito e del gusto nei bambini, stabilendo un autentico e diretto rapporto con la natura”. Le scuole del territorio hanno un ruolo importante: a coordinare il collegamento è Virgina Di Palma, funzionario dei servizi educativi e scolastici ambito socio-educativo Municipio 10.

Tra i vantaggi che si ricavano dall’ortoterapia nei bambini ci sono 1) l’aumento della percezione di se stessi: il bambino acquisisce abilità e competenze che rafforzano la percezione di se stesso; 2) il miglioramento della capacità di apprendimento: imparare il nome delle piante, la ciclicità delle stagioni, i tempi della semina e della raccolta, organizzare lo spazio nell’orto, stimolano la concentrazione e la memoria; 3) il rafforzamento dell’autostima: il bambino ha un ruolo attivo e può vedere e gustare i frutti del suo “lavoro”; 4) la socializzazione: il bambino si sente parte di un gruppo che ha i suoi stessi obiettivi; 5) lo stimolo al movimento: scavare, seminare, annaffiare, potare e raccogliere i frutti sviluppa la motricità, il coordinamento occhi-mani e la forza nelle braccia.

Come spiega nell’intervista il primario Marco Bonci (montaggio video di Elisa Palchetti), i bambini, così, impareranno a dare tempo alla natura e potranno essere orgogliosi dei frutti che hanno coltivato con amore e pazienza.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i piccolo del Coro del Pontile, bambini della II C e della IV C della scuola elementare “Garrone” istituto comprensivo Giuliano da Sangallo diretti dalle maestre Laila Scorcelletti e Elisa Dionisi. Tra gli ospiti anche una rappresentanza Gruppo Scout FSE RM XII dedicati al Laboratorio di Abilità Manuali nell’ambito del progetto di umanizzazione delle cure pediatriche dell’Ospedale G.B. Grassi, Filippo Lange del “Teatro del Lido” e Giuseppe Titti, fondatore ed ex Primario del reparto di Pediatria del Grassi.

 

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