Ostia, Raffaele Paganini: “Quella volta che Rudolf Nureyev mi scelse per il suo ruolo” (VIDEO)

L’etoile internazionale Raffaele Paganini ospite a “La Danza” avverte i genitori dei futuri ballerini “Scegliete le scuole serie”

Raffaele Paganini, etoile internazionale di danza classica ma anche personaggio televisivo, attore di musical e insegnante, si racconta in una lunga intervista. E lancia un messaggio ai genitori dei futuri ballerini: “Fate bene attenzione alla sostanza delle scuole e non solo all’involucro”.

IL PROGETTO FORMAZIONE DANZATORI

L’occasione per Ostia di incontrare Raffaele Paganini è stata offerta dall’ospitalità data dalla Maestra Federica Testa nella scuola “La Danza – Progetto Formazione Danzatori” .

Il grande ballerino e icona della danza italiana, infatti, ha tenuto una lezione presso la struttura inaugurata tre stagioni fa dalle sorelle Testa. Un momento e un’opportunità rara di studio per tutti gli allievi della scuola e non solo, la lezione infatti era aperta anche a ballerini e allievi di altre strutture e provenienti da altri quartieri. Federica Testa formatasi all’Accademia Nazionale di Danza e direttore artistico del Centro Studi La Danza commenta cosi l’evento: “E’ la seconda volta negli ultimi dieci anni che ho l’onore e il piacere di ospitare un’icona della danza internazionale come Raffaele Paganini. Un’ opportunità che gli allievi e gli amanti di quest’arte non si sono lasciati sfuggire. Non succede tutti i giorni di avere l’occasione di poter ascoltare insegnamenti e suggerimenti da un’Etoile di questo spessore”.

Sono state due ore di Danza con la D maiuscola, ricca di emozioni e di momenti piacevoli. Nell’occasione, infatti, oltre al grande valore artistico di Raffaele Paganini è stato possibile sperimentare anche quello umano: disponibile con tutti gli allievi, pronto a suggerimenti e a correzioni per perfezionare stile ed eleganza. Questo è stato un momento magico e di studio intenso per tutti.

LA SCELTA DI NUREYEV

Ai microfoni di QL Raffaele Paganini (montaggio video di Elisa Palchetti) si è raccontato esprimendo la grande passione per la danza, senza nostalgia per il passato che, va ricordato, è stato di duro lavoro ma anche di soddisfazioni uniche in una ribalta di prestigio internazionale. Romano, 58 anni, settimo di 11 fratelli, ha iniziato a danzare a 14 anni ed ha collezionato nella sua lunga carriera innumerevoli premi e contratti con le compagnie più prestigiose del mondo. Noto al grande pubblico per le trasmissioni televisive “Fantastico 2”, “Pronto chi gioca?” e “Il cappello sulle ventitre”, ha dimostrato il suo ecclettismo come protagonista dei musical “Un Americano a Parigi” (1995/96), “Cantando Sotto la Pioggia” (1996/97, 2001), “Sette Spose per Sette Fratelli” (1998, 2000), “Dance!” (2000).

Ricordo ancora quando ho incontrato Rudolf Nureyev, mio maestro – dice – Era a Roma, al Teatro dell’Opera, sul finire degli anni Ottanta. Lui venne a fare un’audizione prima di uno spettacolo per scegliere chi potesse sostituirlo quando sarebbe stato in tournée in altri teatri. Io avevo poco più di 23 anni e lui, indicandomi, disse ‘quello giusto è il piccoletto, quello con i capelli neri’ e mi scelse per fare il sostituto nel suo ruolo”.

Oggi per Raffaele Paganini la passione più forte è l’insegnamento ed è nella veste di formatore di danzatori che si sente in dovere di mandare un messaggio ai genitori. “Fate attenzione, mi raccomando, alle scuole serie perché ciò che conta non è l’involucro ma quello che vi alberga all’interno – avverte – Credo che personalmente potrei insegnare danza anche in quattro metri quadrati, anche in spazi brutti, anche con poca luce, riuscirei a insegnare bene a un ragazzo o a una ragazza a diventare professionista. Bisogna fare attenzione sempre con chi lavoriamo, con chi studiamo”.

Soddisfazione per l’evento è stata espressa da Federica Testa. “La danza è stata la mia vita sin da bambina – sottolinea – e sia io che mia sorella Eleonora, che mi accompagna da tre anni in questo nuovo progetto che è ‘La Danza’, ci teniamo ad un livello alto di preparazione, alla disciplina e all’amore per quest’arte. Il mio impegno è nel mio lavoro, verso la danza, verso i miei allievi, facendoli crescere nel rispetto e nella complicità con essa”.

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