Ostia, spot con citazione “testata”: bufera per lo sketch radiofonico

Uno sketch radiofonico per promuovere gli eventi culturali di Ostia si trasforma in una bufera nella calda estate romana.

Durante lo spot, in rotazione su una delle principali radio della Capitale, l’attore minaccia ironicamente il suo interlocutore di dargli una “testata”, facendo un implicito riferimento al grave episodio avvenuto lo scorso novembre a Nuova Ostia, quando Roberto Spada colpì proprio con una testata l’inviato della trasmissione Nemo, Daniele Piervincenzi.

“Maggiori informazioni sul sito del X Municipio – conclude l’attore ostiense, Fabio Avaro -. Ostia, un’estate senza testate…meglio che je lo spiego sennò capiscono male”.

“Ma che voi, aho. Mo’ te la do ‘na capocciata”. Questa la frase al centro delle polemiche dello spot radiofonico pronunciata dall’attore Fabio Avaro al quale risponde l’altra voce riprendendolo: “‘Na capocciata a Ostia?!”.

Sull’episodio la consigliera municipale di Forza Italia, Mariacristina Masi, ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimento alla presidente M5S, Giuliana Di Pillo. Nell’interrogazione chiede chi abbia autorizzato lo spot e quanto sia costato al Municipio. La consigliera chiede alla presidente M5S, Giuliana Di Pillo, “se è normale utilizzare fatti di cronaca che hanno minato l’immagine nazionale e internazionale del litorale della Capitale per pubblicizzare la stagione estiva”.

A chiedere l’immediata sospensione dello spot anche il capogruppo delle liste civiche “Ora” e “Un Sogno Comune” inMunicipio  Andrea Bozzi.  “Chiunque abbia commissionato lo spot che ammicca alla famosa capocciata è un demente. Se è questa la promozione di Ostia del M5S, allora è meglio che continuino a non farla e che si adoperino solo per promuovere Tiberis, la fantastica “spiaggia dei romani”, come l’hanno chiamata. Chiediamo di sospendere subito la programmazione dello spot su Roma Radio o il Municipio autolesionista e il Campidoglio si renderanno responsabili di danni di immagine evidenti”.

Non è tardata ad arrivare la risposta del Presidente del X municipio Giuliana Di Pillo.Con questo spot che promuove le iniziative, come da bando, approntate per l’estate del Municipio X, non avevamo alcuna intenzione di sminuire un episodio gravissimo verificatosi sul nostro territorio, né tanto meno quanto subito dalla vittima dell’aggressione. Piuttosto, ribaltare l’immagine negativa emersa a livello nazionale e mettere in evidenza quanto di buono si sta tentando di fare da parte di questa Amministrazione; di quanto impegno ogni giorno mettiamo per rilanciare il nome di Ostia e del suo immenso territorio nel quale risiedono brave persone. Le stesse che meritano di vedere il nome del loro quartiere citato non solo per fatti negativi ma anche per eventi e situazioni positive. E d’altra parte ritengo ancora che le persone oneste ed intelligenti, sappiano cogliere il vero spirito di questa iniziativa. Siamo inoltre onorati che un professionista quale è Fabio Avaro abbia proposto uno spot ironico e per nulla offensivo. Uno spot con il quale ha voluto trasmettere amore per il suo territorio”.

A chiudere la querelle il sindaco di Roma Virginia Raggi “Ostia è un luogo bellissimo e lo spot non mi è piaciuto ma non sono accettabili le strumentalizzazioni”.

 

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