Premio poesia Città di Fiumicino, la parola al presidente Gianni Caruso

Ultimi giorni per inviare le proprie opere. “Una giuria di altissimo livello valuterà le poesie” anticipa Gianni Caruso

Per Gianni Caruso, presidente del Premio poesia Città di Fiumicino, sono giorni febbrili. Manca poco alla scadenza del termine per la presentazione delle opere e sono numerose le proposte che stanno arrivando alla segreteria. Così, sta per iniziare il lavoro della giuria che quest’anno sarà di altissimo livello.

La ragion d’essere di un premio importante – sottolinea Gianni Caruso – sono  il valore ed il profilo qualitativo della giuria. Cioè chi scrive e, soprattutto, chi scrive bene, ha un unico interesse: quello di farsi leggere da chi di poesia ne capisce, da chi fa della poesia. E la giuria che costituisce il Premio Poesia Città di Fiumicino è unanimamente considerata una giuria di eccellenza totale. Abbiamo il grandissimo onore di avere con noi un po’ il padre spirituale del Premio colui che è considerato da gran parte della critica il più importante poeta italiano, Milo De Angelis, con un contorno che è di grandissimo rispetto perché basta citare intellettuali come Emanuele Trevi, giornalisti scrittori come Luigia Sorrentino, critici letterari come Fabrizio Fantoni. Mi preme ricordare in questo momento, anche perché ce l’abbiamo tutti nel cuore, l’anno scorso era in giuria dopo che il primo anno gli avevamo riconosciuto il Premio alla Carriera, il grande Valentino Zeichen che purtroppo si è ammalato all’improvviso e ha fatto appena in tempo a consegnare la sua votazione e poi nei giorni di svolgimento del premio è venuto a mancare. Quest’anno il suo posto dovrebbe essere rilevato da un altro grande nome di cui siamo in attesa della conferma. Abbiamo portato il gotha della Poesia e della letteratura poetica su questo territorio e sicuramente oggi le testimonianze sono che il Premio Poesia Città di Fiumicino è considerato sicuramente dal punto di vista culturale uno dei pochissimi premi di maggior valore”.

Il pedigree della manifestazione, benchè così giovane, è già d’eccellenza. “Le cinquine dei finalisti delle scorse edizioni – conferma Gianni Caruso – sono state composte tutte da autori di grandissima levatura. Voglio ricordare qui il vincitore della prima edizione, Franco Buffoni, nome da altissime postazioni nelle valutazioni della letteratura. Ma anche Silvia Bre, Roberto Deidier, Tommaso Di Dio, tutti grandi nomi quando oggi si parla di poesia. Così come l’anno scorso si è premiato Roberto Mussapi piuttosto che Vivian Lamarque così come merita di essere citata Mariangela Gualtieri, grande poetessa e attrice. Ricordo che il 30 di settembre scade il termine per la presentazione delle opere. Giorni febbrili per la messa a punto di tutta la macchina organizzativa del premio che svolgerà il 28 ottobre a Fiumicino mentre il giorno prima, come la scorsa edizione, ancora una volta saremo ospiti della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, e questo è un motivo di grande onore per noi, perché un riconoscimento importantissimo, e in quella sede verranno presentati i finalisti del concorso”.

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