Roma, apre Maker Faire: in 23mila nella prima giornata. Il successo di Fagus Lab

Fino a domenica 3 dicembre alla Fiera di Roma c’è Maker Faire, la kermesse degli artigiani digitali. Grande attenzione su Fagus Lab

Prima giornata con oltre 23 mila studenti in visita al Maker Faire Rome 2017 che si svolge fino al 3 dicembre alla Fiera di Roma, sulla via Portuense. Circa 400 startup di prodotti innovativi e hi tech in mostra con utilità nel campo della salute, dell’alimentazione, della qualità urbana, della mobilità e dell’energia. Tra queste è all’esordio anche un’applicazione tecnologica che è stata testata già sul litorale romano e che ha riscosso il comando dei Carabinieri Forestieri oltre che della dirigenza dell’Orto Botanico di Roma, il Fagus Lab.

Ha preso il via ieri la Maker Faire, la kermesse degli artigiani digitali. Nella superficie di 100.000 metri quadrati suddivisi in sette padiglioni della Fiera di Roma, sono ospitate 400 startup che scommettono sulle loro idee hi-tech, dalla robotica alla salute passando per l’agricoltura e l’alimentazione: centinaia di soluzioni tecnologiche tra realtà virtuale e aumentata, droni e stampa 3D, musica ed energia sostenibile. Nel complesso sono 750 i progetti presentati dai maker di 40 Paesi, cui si aggiungono le creazioni di 55 scuole e 28 università e istituti di ricerca. «L’obiettivo è far nascere moltissime innovazioni diffuse che possano conquistare nicchie di mercato importanti», ha detto all’inaugurazione il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, annunciando che dal 2018 la Maker Faire sarà sostenuta con un contributo da 1,5 milioni di euro. All’inaugurazione anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

La manifestazione oltre ad un pubblico di appassionati, curiosi e giovanissimi – 23mila gli scolari arrivati nella mattinata d’apertura – ospita diversi imprenditori e investitori in cerca dell’idea su cui scommettere. Tra queste c’è il Fagus Lab, strumento di controllo degli alberi particolarmente prezioso in relazione ai recenti fatti di cronaca che raccontano di continui crolli di pini e altre piante d’alto fusto. Lo stand si trova nel padiglione 9 dedicato a Agriculture, Art, Food, Gardening e Music.

Creatore dell’applicazione, che permette di verificare a distanza la tenuta e la salute di un albero grazie alle tecnologie più moderne (accelerometro, trasmissioni dati online, QR code ecc), è Leonardo Perronace che ne descrive le proprietà e i possibili impieghi nel video d’apertura. Il Fagus Lab (che è stato testato anche sugli alberi del litorale romano) ha riscosso grande interesse non solo tra i visitatori della prima giornata ma anche tra gli addetti ai lavori. Prima ancora della presentazione al grande pubblico, infatti, l’applicazione è stata adottata dall’Orto Botanico di Roma per la classificazione e la rappresentazione su smartphone di tutte le essenze presenti e dai Carabinieri Forestali che  se ne serviranno per il censimento ed il monitoraggio degli alberi monumentali d’Italia.

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