Virginia Raggi torna al Faber? Il giallo sulla spiaggia della legalità si infittisce

Sabato 17 giugno nuova inaugurazione della stagione balneare ma sul Faber Beach ci sono ombre denunciate in un esposto di LabUr

Assunti i marinai di salvataggio per le spiagge libere, anche a Ostia la stagione balneare può cominciare. E per farlo ci vuole una grande manifestazione su quella che è indicata come la “spiaggia della legalità”, l’ex Faber Beach. Che poi, come stiamo per vedere, qualche dubbio sulla linearità delle azioni amministrative fatte su quell’arenile non manca.

IL RITORNO DELLA RAGGI

Dunque, dopo la prova generale del 1° maggio, quando la sindaca Virginia Raggi, contestata da CasaPound, venne a dare la “falsa partenza” alla stagione balneare (tuttora senza servizi igienici, con pochi marinai e spesso con attrezzature inadeguate), c’è bisogno di un nuovo taglio del nastro. Verrà dato domani, sabato 17 giugno, con “la partecipazione di numerose note personalità” come indica la dd 394/17 della Polizia Locale Roma X Mare che vieta il parcheggio davanti agli stabilimenti “Village” e “Aneme e core” oltre che in piazza Scipione l’Africano e un pezzo di via delle Repubbliche Marinare. Interverrà, ne siamo sicuri pure se non ci sono ancora note ufficiali, anche la sindaca Virginia Raggi e sarà imbarazzante che delle due giornate di “apertura della stagione balneare”, almeno una è fasulla. Per evitarle una figuraccia, magari, sarebbe stato più giusto farla intervenire in un evento sulla spiaggia libera municipale di Castelporziano ma forse lì si sarebbe accorta che dal 1° maggio a oggi i marinai di salvataggio non sono ancora comparsi.

CHIAREZZA SULL’EX FABER

In occasione della prima cerimonia, il 30 aprile, Il Quotidiano del Litorale, si era occupato del giallo della concessione del Faber Beach. In quella occasione il capogruppo comunale del M5S, Paolo Ferrara, dichiarò “Finalmente è stata fatta chiarezza su questa vicenda e noi saremo con i  200 ragazzi dell’Istituto Nautico ‘De Pinedo Colonna’ e le loro famiglie all’ex Faber Beach, spiaggia che oggi è tornata a disposizione della scuola Marcantonio Colonna che ne possiede il legittimo utilizzo. Dalle verifiche che la Commissione Straordinaria, guidata dal Prefetto Domenico Vulpiani, sta svolgendo a tappeto su tutti gli impianti balneari di Ostia, è emerso infatti che il Faber Beach fu dato dalla Capitaneria di Porto in uso all’Istituto Nautico. C’è un documento datato 1984. Come sia finito poi nella gestione dell’ex titolare al centro di vicende giudiziarie per i suoi legami con il clan Fasciani è un affare ancora da chiarire. Ora invece grazie all’azione di legalità voluta dal Municipio sarà proprio quella scuola a poter rientrare in possesso dell’arenile”. E la Sindaca Raggi aveva aggiunto “Oggi, dopo 33 anni, l’Istituto Nautico ne ha ripreso possesso…Comune e municipio si riappropriano di spazi che prima si volevano gestire come cosa loro e invece sono cosa di tutti”.

Sopralluogo di Paolo Ferrara e Virginia Raggi all’ex Faber Beach

Il giallo però si infittisce. L’atto dichiarato è del 1984, solo che LabUr ha rivelato, attraverso QUESTO ESPOSTO, l’esistenza di un D.P.C.M. del 21 dicembre 1995, dove sono elencate le aree demaniali marittime escluse dalla delega alle Regioni, dove oggi il Comune di Roma non avrebbe alcuna titolarità. Tra queste l’arenile di 5.165mq assegnato al Ministero della Pubblica Istruzione. Dunque la spiaggia è molto più grande di quella restituita all’Istituto Nautico dal Prefetto Vulpiani e dalla Sindaca Raggi. L’area infatti va dall’ex stabilimento balneare ‘Le Lampare’ (ora Village) e ingloba la spiaggia libera c.d. Faber Beach e lo stabilimento ‘Aneme e Core’.
Se il D.P.C.M. del 1995 non l’hanno visto saremmo di fronte ad una negligenza, se ne erano a conoscenza saremmo di fronte ad una omissione di vigilanza.

INGORGO DI DOCUMENTI

La cosa davvero singolare è che il Direttore del Municipio X Commissariato per Mafia, Arch. Cinzia Esposito, il 30 Aprile 2015, con determinazione dirigenziale n. 808, autorizzava al curatore fallimentare, l’Avv. Lorenza Dolfini, l’affidamento in gestione della spiaggia libera c.d. Faber Beach sostenendo di esserne il concessionario. Ciò sarebbe grave perché innanzitutto non è in concessione al Comune di Roma bensì al Ministero della Pubblica Istruzione e secondo perché il Comune di Roma, ad oggi, non ha nessuna spiaggia in concessione. Dunque, la scoperta da parte della Commissione Prefettizia che una parte di arenile sia dell’Istituto Nautico, per fini istituzionali, avviene due anni dopo senza che l’Arch. Esposito abbia annullato la determina dirigenziale n. 808. Le cose si complicano se poi si prende in esame l’arenile che prende il nome di ‘Aneme e Core’, dato da più di 10 anni in concessione a ‘Le Repubbliche Marinare srl’, spiaggia di recente coinvolta nel sequestro del Porto di Ostia e finito quindi sotto amministrazione giudiziaria. Come è stato possibile creare la concessione ‘Aneme e Core’?
E’ inquietante che nessuno, né la Regione Lazio, né la Commissione Straordinaria Prefettizia, né la Procura, né il Tribunale fallimentare, né il Comune di Roma, né la Capitaneria di Porto, né le Amministrazioni Giudiziarie, si siano accorti che quell’area è del  Ministero della Pubblica Istruzione;  Inoltre, perché il Ministero non l’ha mai rivendicato in 22 anni o non risulta che abbia rinunciato ad una grossa fetta di arenile? C’è qualche documento non reso pubblico?
L’arenile in questione è sottoposto a provvedimenti giudiziari che sarebbero dunque falsati se l’atto di provenienza risultasse non veritiero.

I ragazzi del Nautico Marcantonio Colonna assenti da giorni dalla spiaggia ex Faber

Ci auguriamo che questa nuova visita della Sindaca Virginia Raggi, dopo 47 giorni dall’apertura della stagione balneare, sia l’occasione per chiarire ciò che così chiaro non appare. Anche perché, dopo l’inaugurazione, non si è capito dove sono finiti i ragazzi dell’Istituto Nautico. Il giallo si infittisce.

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